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Prezzo: € 16,90

OSTEOPORAL – 80 g (80 pastiglie da 1000 mg)

A base di calcio e vitamina D ed arricchito con sali minerali utili per ossa e denti
  • Mantenimento di ossa e denti normali

  • Corretto assorbimento di calcio e fosforo

  • Sostegno della funzione muscolare

A cosa serve

Benessere delle ossa e funzione muscolare

Perché è unico

OSTEOPORAL si distingue per l‘alta concentrazione di calcio ed è arricchito con vitamina D, utile per favorire l’assorbimento di questo minerale fondamentale per la salute delle ossa. Con la presenza sinergica di minerali utili per mantenere ossa e denti normali.

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Obiettivo:

Integratore alimentare a base di vitamina D, calcio e altri sali minerali. Il calcio, in particolare, è necessario per il mantenimento della salute di ossa e denti mentre la vitamina D aiuta a mantenerne i normali livelli nel sangue contribuendo al suo assorbimento ed utilizzo, così come a quello del fosforo. Anche la vitamina D, inoltre, con magnesio, fosforo, zinco e manganese, favorisce il mantenimento di ossa sane e, insieme a magnesio e calcio, sostiene la funzione muscolare.

Ingredienti:

Calcio fosfato bibasico, calcio carbonato, cellulosa microcristallina°, gomma arabica°, magnesio ossido, manganese gluconato, silicio biossido°°, zinco gluconato, sodio borato, magnesio stearato di origine vegetale°°, vitamina D3 (colecalciferolo).
°Agente di carica.
°°Antiagglomerante.

Tabella nutrizionale
 

Modalità d’uso:
Si consiglia l’assunzione di 2 pastiglie (2 g) una o due volte al giorno in qualunque momento (da 2 a 4 pastiglie al giorno).

Avvertenze:

Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e devono essere utilizzati nell’ambito di uno stile di vita sano. Non superare la dose giornaliera raccomandata. Il prodotto deve essere tenuto fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età.

Per un’adeguata mineralizzazione del tessuto scheletrico è necessario che l’introito alimentare e l’assorbimento intestinale di Calcio siano adeguati sia durante l’infanzia, – quando questo minerale è necessario per raggiungere un picco di massa ossea più elevato – sia in età adulta per il mantenimento della massa ossea e per rallentare la perdita ossea menopausale e senile. Questo viene confermato anche da uno studio promosso da una ricercatrice dell’Istituto di Medicina Interna dell’Università di Siena, dove si legge:

“Ci sono buone evidenze che l’assunzione di calcio influenzi la massa ossea. […] in uno studio prospettico, l’assunzione di calcio durante l’infanzia e l’adolescenza ha registrato effetti positivi correlati alla massa ossea in donne giovani. Negli adulti, l’integrazione di calcio riduce il tasso di perdita ossea legata all’età. Una revisione di 20 studi prospettici di calcio nelle donne in post menopausa ha concluso che l’integrazione di calcio ha ridotto la perdita ossea mediamente di circa l’1% all’anno. Negli anziani, l’integrazione di calcio riduce anche la perdita di massa ossea.”1

Inoltre:

“Gli integratori di vitamina D (circa 20 mcg (800 UI) al giorno) in combinazione con il calcio riducono la perdita di densità ossea durante l’inverno (18,29). Inoltre, tre studi hanno dimostrato che la combinazione di calcio e 20 mcg di vitamina D insieme riducono il rischio di frattura negli adulti di età superiore a 65 anni (20-22).”2

Non solo, ma come sostiene il contributo Vitamin D Insuffi ciency, sulla base di uno studio a controllo randomizzato, la prova più effi cace dei benefi ci della vitamina D riguarda la prevenzione di fratture e cadute. Così gli autori:

“Sulla base dei dati attuali, sembra prudente per persone maggiori di 60 anni assumere un integratore di vitamina D da 800 a 2000 UI/d per ridurre il rischio di cadute e fratture.”3

Già da quanto riportato si può constatare che Calcio e Vitamina D sono riconosciute come sostanze nutritive importanti e necessarie per la salute e il mantenimento delle ossa. L’utilità delle stesse si manifesta, peraltro, anche in previsione di una problematica assai diffusa come l’osteoporosi e, in questo senso, sono numerosi gli studi che affrontano l’argomento in maniera approfondita. Per esempio, in The use of calcium and vitamin D in the management of osteoporosis, si legge:

“L’integrazione di calcio ha dimostrato effi cacia nella prevenzione delle fratture osteoporotiche nelle donne in postmenopausa. Una meta-analisi ha esaminato la letteratura dal 1966 al 1997 che valuta l’efficacia dell’integrazione di calcio per la prevenzione delle fratture osteoporotiche nelle donne in postmenopausa. Sono stati ammessi solo studi con esiti di frattura. Questa analisi ha rilevato una riduzione del rischio tra il 25% e il 70% delle fratture osteoporotiche. La maggior parte degli studi hanno riportato una riduzione approssimativa del 30% del rischio di frattura con una dose di circa 1000 mg/die di calcio elementare (Cummings e Newitt 1997). Uno studio clinico di 18 mesi su un gruppo di donne francesi anziane ha rilevato che il numero delle fratture all’anca è stato ridotto del 43% e quello delle fratture non vertebrali è stato ridotto del 32% tra le donne trattate con calcio (1200 mg/die) e vitamina D (800 unità/giorno – corrispondenti a 20 mcg –) rispetto a quelle che hanno ricevuto placebo (Chapuy et alii 1992). Un altro studio ha rilevato che l’integrazione di calcio e vitamina D in uomini e donne oltre i 65 anni di età potrebbe ridurre la perdita ossea nel collo del femore e della colonna vertebrale, riducendo l’incidenza di fratture non vertebrali in tre anni. L’integrazione di vitamina D potrebbe rivelarsi più utile nel ridurre le cadute e aumentare la densità ossea nelle donne anziane che hanno subito una frattura dell’anca se viene loro somministrato anche del calcio (Harwood et alii 2004).4

Infine:

“Studi sull’integrazione combinata di vitamina D e calcio hanno dimostrato maggiori vantaggi rispetto alla sola vitamina D. La prova più forte dei benefici dell’integrazione combinata di calcio e vitamina D nel ridurre il rischio di frattura fornita da uno studio clinico in cui sono stati somministrati quotidianamente 1200 mg di calcio e 800 UI di vitamina D ad alcune donne che vivono in case di cura francesi o in ospizi.”5

Note

1 C. Gennari, Calcium and vitamin D nutrition and bone disease of the elderly, «Pubblic Health Nutrition», IV (2 B), 2001, pp. 550.

2 R. Vieth, The role of vitamin D in the prevention of osteoporosis, «Annals of Medicine», XXXVII, 2005, p. 281.

3 T. D. Thacher, B. L. Clarke, Vitamin D Insuffi ciency, «Mayo Clinic Proceedings» LXXXVI (1), 2001, p. 58.

4 J. A. Sunyecz, The use of calcium and vitamina D in the management of osteoporosis, «Therapeutics and Clinical Risk Management», IV (4), 2008, pp. 832-834

5 F. H. Anderson, R. C. Francis, S. Patel, O. Sahota, T. P. Van Staa, Calcium and vitamin D in the prevention of osteoporotic fractures, «Q J Med», XCIX, 2006, p. 359.

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Avvertenze: si ricorda che in generale gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata, né tantomeno vanno ad essi attribuite funzioni preventive o curative. La loro azione, infatti, si limita all’integrazione nutrizionale e/o al coadiuvare il mantenimento delle normali e sane funzioni fisiologiche. Pertanto, in presenza di sintomatologie patologiche o presunte tali, si invita sempre a consultare il parere del medico, il quale potrà valutare il possibile utilizzo concomitante di un integratore, a fronte delle sue funzioni nutritive o coadiuvanti specifiche.

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